Pavimenti Ingresso

L'ardesia è una roccia elastica allotigena che ha avuto origine dalla sedimentazione lenta e progressiva di un limo finissimo proveniente dallo sgretolamento di rilievi; la sua formazione risale a circa 90 milioni di anni fa in particolare nella zona del Tigullio (soprattutto nell’area tra Lavagna e Fontanabuona). Si presenta con un’eccellente resistenza agli urti e con colorazioni che nella versione classica variano nelle tonalità del grigio: dal bluastro quasi nero al grigio tendente al verde.

L’ardesia pur avendo alle sue spalle una storia millenaria e prestandosi perfettamente a pavimentazioni classiche, quali possono essere quelle tipiche in stile genovese che nel capoluogo ligure rivestono la maggior parte dei palazzi di una volta e sono normalmente costituite da lastre d’ardesia levigate di forma ottagonale e dado di marmo bianco, è forse la pietra dall’aspetto più moderno, che in particolar modo nella finitura a spacco si presta tranquillamente ad ambienti giovani ed arredati anche con colori decisi e pezzi di design.

Infatti l’estetica di un pavimento in ardesia varia moltissimo a seconda della finitura scelta: nella variante a spacco di cava, che riproduce l’effetto originario della pietra quale si presenta al momento dell’estrazione, si addice non solo come già detto ad ambienti dal design moderno, risultando perfettamente abbinabile con mobili laccati lucidi bianchi o colorati ma anche ad ambienti rustici e di campagna, rievocando una spiccata presenza della natura anche all’interno dell’abitazione. Ad esempio si tratta di una finitura perfetta per un locale d’ingresso di una casa fuori città, immersa nel verde: in questo modo entrando si percepisce una continuità tra l’esterno e l’ambiente domestico che della natura conserva il fascino.

Le lastre possono poi avere una finitura bocciardata oppure essere levigate come si usava un tempo ed in questi casi si ottengono pavimenti dall’aspetto molto elegante e piuttosto serio, che a seconda delle geometrie e degli accostamenti scelti con altri materiali possono adattarsi unicamente con arredi di tipo classico o d’antiquariato, oppure possono prestarsi ad ambientazioni più nuove. Senza dubbio un ingresso pavimentato in stile genovese a differenza di uno per cui sono state utilizzate lastre a spacco di cava, è più rigoroso ed austero e più che fungere da luogo d’accoglienza. Se accuratamente progettato e controllato in ogni aspetto non è a disdegnare neppure il contrasto tra un pavimento dal sapore antico ed un arredamento rigorosamente moderno.

Non vi sono limiti relativi all’impiego di questo materiale negli ambienti d’ingresso: può essere utilizzato da solo, in abbinamento con altre pietre o addirittura insieme ad altri materiali quali cotto, acciaio, legno per creare sinergie inedite, che contribuiscono a dare all’ambiente un carattere fortemente personale. In realtà oltre alla classica colorazione nero-grigiasta, esistono oggi in commercio svariate altre colorazioni d’ardesia che spaziano dal grigio-azzurro o argento, al verde brillante, al rosso, al rosa, al bruno e permettono di ottenere, anche in combinazione tra di loro, originali effetti cromatici.

Si tratta di un materiale indicato sia per locali d’ingresso classicamente intesi (ovvero interni) che per patii e logge d’ingresso esterni, infatti dato il suo primario utilizzo come materiale per le coperture ha elevate caratteristiche di impermeabilità ed il fatto che possiede (soprattutto nella lavorazione a spacco) altissime proprietà antisdrucciolevoli lo rende assolutamente sicuro. Un’altra caratterista interessante dell’ardesia è che se posata in un ambiente in cui è stato realizzato un riscaldamento a pavimento si otterrà, a differenza di tutte le altre pietre, una superficie calda e piacevole al tatto il che non è da sottovalutare in un ingresso: se d’inverno entrando in casa con i piedi bagnati ci si toglie le scarpe si avrà una piacevole sensazione.

Immagini da www.ardesiae.it

Sara Raggi

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